
Assignmentx.com: I due attori parlano del loro nuovo mistico medical drama ed anche dei loro vecchi ingaggi nella CW.
Nel nuovo drama della NBC Saving Hope, che ha il suo finale di stagione stanotte alle 9 PM ET/PT, 8 PM centrale, uno spirito cammina per le sale dell’ospedale Hope-Zion di Toronto. Non temete – non è malvagio, non è nemmeno tecnicamente un fantasma. Quando il capo di chirurgia dell’ospedale Charlie Harris, interpretato dal famoso Michael Shanks di Stargate SG-1, ha un incidente d’auto mentre sta per andare a sposarsi, entra in coma e si ritrova capace di parlare agli spiriti dei pazienti incoscienti in ospedale.
Sia Erica Durance, che interpreta la fidanzata e collega di Charlie la Dr. Alex Reid, che Daniel Gillies, che ha il ruolo del compagno chirurgo Joel Goran, hanno entrambi avuto dei precedenti show sovrannaturali sui loro curriculum.
La Durance fece in realtà un’apparizione in Stargate SG-1 ed ha recentemente interpretato un’attrice che credeva di essere (e si vestiva come tale) Wonder Woman in Harry’s Law, ma è ancora nota ai telespettatori per aver interpretato Lois Lane per sette anni nello show Smallville della CW. Gillies è stato nel cast di Masters of Horrors e True Blood ed ha il ruolo ricorrente dell’antico vampiro Elijah nello show della CW The Vampire Diaries.
Ad una festa organizzata dalla NBC, gli attori canadesi Durance e Gillies (che è cresciuto in Nuova Zelanda) sono apparsi insieme, felici di parlare della condivisione del loro nuovo ingaggio come attori.
Come descrivereste l’aspetto mistico di Saving Hope?
Erica Durance (ED): L’angolo mistico passa attraverso il personaggio di Charlie Harris, che è il fidanzato del mio personaggio. Nell’episodio pilote, abbiamo un incidente d’auto e lui va in coma, e quindi è spinto verso questo mondo dove ovviamente non è morto, ma non torna indietro, e quindi avere quel personaggio là ci apre a questa nuova dimensione, nel senso che è solo in grado di vedere e quelle domande tipo “che sta succedendo?” lui vede in questo altro mondo, ciò che provo.
A questo punto, vede l’ospedale come lo vedeva prima del coma, quindi si aggira con il suo smoking che indossava quando andava al nostro matrimonio, che in realtà visivamente è molto bello, perché camminando nel suo completo attraverso i corridoi e interagendo con alcuni dei pazienti che entrano sembra davvero una specie di colpo alle orecchie e lo rende molto interessante.
Quindi i vostri personaggi non interagiscono con lui?
ED: Forse, o forse no [ride].
Daniel Gillies (DG): Quella è parte della bellezza di questo show – Charlie sembra tentare di attraversare questo burrone dal non-vivente al vivente per ricongiungersi alla sua amata, e la storia è essenzialmente questo grande amore. Questo è ciò che lo rende così bello. È questo tipo di romanticismo metafisico.
Che tipo di medici sono i vostri personaggi, e qual è il loro atteggiamento verso ciò che stanno facendo?
ED: Il mio personaggio è un capo chirurgo specializzando – in pratica gestisce l’ospedale sotto al capo chirurgo. Non i medici specifici che arrivano, come il personaggio di Joel Goran, ma tutti gli specializzandi che ci sono, lei organizza tutto. È un chirurgo generico, quindi opera su tutto dal torace in giù, ad eccezione del cuore. Quindi si occupa dell’addome, del colon, se c’è del cancro al seno, è compito suo. Per quanto riguarda Alex, pensava che la chirurgia fosse la sua più grande passione finché Charlie non le è stato portato via, quindi inizia a mettere in discussione tutte queste cose.
DG: Joel Goran è un chirurgo ortopedico. Ha avuto un taglio dello stipendio, in realtà. Era a Sloane-Kettering, ma è venuto in questo ospedale poiché è in grado di condurre qui la sua ricerca, che è probabilmente molto costosa per l’ospedale stesso. C’è un sacco di trama, ma è essenzialmente in grado di fare li la sua ricerca sulle cellule staminali. Ma è anche l’ex amante di Alex Reid, Erica Durance, il che crea una dimensione del tutto diversa del dramma.
Quindi il tuo personaggio è in attesa di vedere di quanto aiuto ha bisogno per far fronte alla sua crisi?
DG: Non è tutto intrigo e spionaggio. Credo che le sue intenzioni siano pure come la neve [ride].
In termini di come i vostri personaggi sono con i pazienti, sono più come House, o come John Carter di ER?
ED: Penso che per il personaggio di Alex, la cosa interessante è come la sua vita inizia a svelarsi lentamente, visto quello che sta succedendo con Charlie, ci sono dei momenti leggermente in stile Dottor House, ma è solo perché tutto il resto sta cadendo a pezzi, anche parte della sua umanità, quindi vedrete diversi modi con cui si relazionerà alle persone.
DG: Beh, è un caso a sé. Ogni dottore ha un metodo differente. Quindi non ci avviciniamo ad ogni intervento universalmente allo stesso modo. Joel fa gli interventi chirurgici più glamour, ma è anche disposto a premere il grilletto sulla cosa che desideri maggiormente da un intervento. È un ragazzo che vuole ottenere sempre il massimo. Che non è sempre nel miglior interesse del paziente, ed ecco perché ha bisogno di una Alex Reid nella sua vita, che sia li per ricordargli, ed essere in un certo senso il suo Grillo Parlante.
ED: [Ride] Sono come il Grillo Parlante. DG: Lei è la sua coscienza. Gli ricorda di essere empatico, e penso che il personaggio di Alex possa essere un po’ più empatico con i pazienti rispetto a Joel. Sono molto più frettoloso e prendo decisioni per ottenere il miglior risultato, il che potrebbe avvenire anche con il maggior rischio.
Dov’è stato girato Saving Hope?
ED: Abbiamo girato a Toronto – in realtà viviamo a Toronto, ma è appena fuori città, un posto chiamato Mississauga.
Quindi sei sempre in Canada, dove avete girato Smallvile, ma dall’altra parte del Canada adesso.
ED: Si, più cerco di addentrarmi negli stati, nel paese di mia madre, più mi sfugge, ma c’è un grande gruppo lì e lavorano tanto. È una città divertente, ho appena iniziato ad esplorarla.
Qualche differenza nel lavorare per la NBC o per la CW?
ED: In realtà, non vedo alcuna differenza. Ma ancora una volta, penso che quando si lavora con qualcuno per il tempo in cui ho lavorato con la compagnia di Smallville e con l’esecutivo Peter Roth alla Warner Brothers, avrò sempre un posto speciale per lui nel mio cuore e gli sarò super fedele, quindi è stata una splendida e meravigliosa esperienza. Penso che ci siano delle volte in cui mi manca, è adorabile e meraviglioso, ma mi piace conoscere altre persone, e tutti sembrano molto favorevoli al progetto di Saving Hope, questo è ciò che traspare. Quindi all’interno della NBC, sono tutti molto eccitati. La CTV [rete canadese della serie] è molto eccitata.
Vi siete confrontati nel recitare in spettacoli della CW?
ED: Non lo abbiamo fatto, ma abbiamo sicuramente parlato di quell’esperienza. So che a me, piace tutto ciò che è nuovo e diverso, ho amato il mio show [Smallville] e amo il genere e, non per parlare per Daniel ma abbiamo parlato dell’idea dei personaggi che andavamo ad interpretare, il mondo in cui entri, di quanto diverte sia ed i personaggi che si arriva a creare sono così diversi e questo è stato davvero divertente.
DG: Si, è interessante per noi, entrare in questo nuovo mondo dove le conseguenze delle nostre azioni sono più simili alla vita che conosciamo. Siamo entrambi stati in realtà molto ingigantite. Sia Smallville che The Vampire Diaries sono realismo magico. Hanno la loro verità e la loro risonanza, ma entrare in Saving Hope è un cambio di marcia per noi. Sebbene abbia anch’esso la sua misticità, attraverso la quale Charlie guarda il mondo, dobbiamo obbedire alle leggi dell’universo che sono più vicine al vostro e al mio mondo.
Quando avete ottenuto il ruolo in Saving Hope, qualcuno di voi o entrambi avete fatto delle ricerche per interpretare un chirurgo?
ED: Si, l’ho fatto. Tutti noi lo abbiamo fatto. In realtà ho visto dei chirurghi e cose del genere. Abbiamo avuto l’occasione di parlare con persone che attualmente fanno i tipi di chirurgia che facciamo noi, li abbiamo seguiti un po’ e abbiamo anche letto dei libri.
DG: Si, un sacco di roba. Fortunatamente, abbiamo anche uno staff di persone che ci spingono in questa direzione. Ci sono ricercatori che lavorano per conto dello show. Maggie, per esempio, è una dei nostri consulenti e ci ha accompagnato in una direzione del tipo, “Okay, dovreste leggere questo tizio, questo tizio, questa donna e questa donna, e se leggete queste persone, imparerete a conoscere il vostro posto in medicina, cosa significa iniziare a fare il medico, come sarà fare il praticantato, quanto difficili siano le loro vite, quanto duramente lavorano.” Sempre di più, ogni giorno, Erica ed io proviamo un profondo senso di rispetto per le persone nella professione medica.
Gli attori di altri medical show che interpretavano dei dottori hanno parlato di aver fatto pratica facendo piccole cose come cucire insieme due bucce d’arancia. Avete dovuto fare cose del genere per fare pratica?
DG: [Scherzando] Ho fatto qualche intervento di chirurgia laparoscopica con alcuni bellissimi pezzi di centinaia di migliaia di dollari di attrezzature – laparoscopia su un peperone rosso, un peperone.
ED: A quanto pare, è molto autentico, un peperone rosso. Uno dei dottori che seguivo, usava una pesante graffetta da carta e metteva la cucitrice sopra a questa, mostrandomi come fare. Fondamentalmente, devi tenerla tra le ginocchia e tentare di fare la cucitura.
Dopo aver interpretato un personaggio costantemente per sette anni, è stato uno shock dover interpretare un nuovo personaggio regolare?
ED: E’ eccitante imbarcarsi in qualcosa di nuovo, ma penso che ognuno abbia un senso di trepidazione. Vuoi fare in modo di rendere giustizia a quel personaggio nel modo giusto. Penso che sia stato un passaggio facile, in quanto è un mondo così diverso ed è un ruolo diverso, visibilmente anche, quindi quando inizi a lavorare con persone ed attori differenti, diventa più facile, ma ricordo di aver detto a Daniel prima di iniziare, “A volte ci si sente come se si dovesse provare ad adattarsi ad una pelle diversa.” Quindi è un po’ pazzo, ma è stata un’esperienza molto positiva.
Farai avanti e indietro adesso tra Saving Hope e The Vampire Diaries?
DG: Potenzialmente. Voglio dire, starà tutto ai creatori di The Vampire Diaries e a dove porteranno lo show. Abbiamo una sorta di benedizione nel calendario nel senso che, mentre giriamo Saving Hope, The Vampire Diaries è in pausa, quindi vedremo. Questo è lo show in cui sono un personaggio regolare, quindi ha la precedenza. Sono ancora disponibile per The Vampire Diaries, diciamo così.
Avete altri progetti in arrivo di cui dovremmo essere informati?
DG: Ho un film dal titolo Broken Kingdom, che vede il mio debutto come regista. Stiamo facendo una versione limitata per L.A./New York e poi rilasceremo una versione DVD/Netflix/DVR, quindi si, sono eccitato per questo…
ED: Ho appena terminato un film [lo scorso anno] a Malta intitolato Gemelle. Parla di due gemelli ed è del tipo Hitchcook-iano davvero incantevole.
Qualcuno di voi vuole dirci qualcos’altro su Saving Hope?
DG: E’ semplicemente un capitolo molto interessante dei medical in tv. Questo è ciò che voglio dire. Voglio dire, penso che le persone a cui piace questo tipo di spettacolo, a cui piace uno show che abbia cuore, umorismo ed un certo tipo di efficace drammaticità, sono a cavallo.
ED: Penso che le persone dovrebbero sintonizzarsi e guardarlo. Si divertiranno ed io gli sarò molto grata.





































