Idiocracy

Idiocracy: gli idioti governeranno il mondo

Il film ‘Idiocracy il futuro del mondo in mano agli idioti’ è una pellicola che aveva un potenziale enorme. Realizzato da Mike Judge regista caratterizzato dall’ironia dissacrante, che ha peraltro messo in maniera netta e precisa all’interno della pellicola. Judge è anche l’ideatore di vecchi cartoni animati per MTv, parliamo di due titoli come Beavis And Butt-Head e King of the hill. Il film ha avuto pareri contrastanti dalla critica.

Questa lo ha criticato perché, fino alla metà del film, il quadro apocalittico di un mondo in mano a persone di basso livello intellettivo reggeva molto bene. Ad un certo punto però l’autore butta tutto nella farsa demenziale, proponendo sketch di basso livello e che non collimano affatto con la brillante idea iniziale. È diventato uno di quei film che lui stesso ha sempre criticato.

Idiocracy il film

Il film racconta di due persone che rientrano culturalmente nella fascia media, e chi si trovano improvvisamente catapultate nel futuro di 500 anni. La pellicola è introdotta da una considerazione sociologica sulla società, e che in giro ci sono più idioti che persone intelligenti, una sorta di involuzione della specie. La premessa è forte e ben inserita nel contesto del film e della storia che andrà a raccontare.

Il mondo che Judge ha immaginato nell’ipotesi di quanto sopra, è completamente alla deriva ed in balia di un controllo che non è gestito in maniera adeguata perché privo di persone brillanti. I due personaggi si troveranno ad interagire e a vedere una popolazione di perfetti imbecilli.

Immagina uno scenario in cui una grande quantità di spazzatura finisce per seppellire tutto il mondo. L’umanità in questo periodo sarà decisamente al collasso, e i due protagonisti dovranno loro malgrado muoversi in questa folle deriva sociale. Non sarà chiaramente facile, e cercare di risolvere qualsiasi problema sarà sempre legato all’incapacità delle persone di capirlo.

Idiocracy: lo scenario globale

Chiaramente l’autore crea una realtà sulla base delle premesse fatte, quindi è come dire ‘ecco cosa accadrebbe se il mondo fosse in mano agli stolti’. In questo senso il film è preciso, perché segue un filo logico inattaccabile. Una società dominata dalle multinazionali e completamente soggiogata ad uno strumento di massa: la televisione. I programmi di maggior successo sono quelli assolutamente privi di senso e di logica, e il mondo è completamente regolato da una tecnologia oramai vecchia e insufficiente.

Questo perché non vi sono persone particolarmente intelligenti per poterla migliorare o per sviluppare idee nuove e innovative per l’epoca in cui stanno vivendo. Secondo la critica Mike Judge ha voluto mettere in risalto uno scenario che ritiene possibile anche prima dei 500 anni da lui ipotizzati, chiaramente esasperando tutto. Peccato che il film da un certo punto fino alla fine, non abbia creato quella continuità logica che ha sempre mantenuto costante nella prima parte.

Tutti si aspettavano un finale che fosse coerente con la storia, rimanendo però un po’ con l’amaro in bocca. Rimane comunque un film molto divertente, sicuramente da vedere quando si necessita di una pellicola leggera.

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Foto by Mark Dixon from Pittsburgh, PA (Trump-WomensMarch_2017-1060585) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons.

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