
assingmentx: Dal 1912 alla morte del suo creatore, è stato un breve periodo per l’attrice.
L’attrice Cassidy Freeman ha un’altra serie di successo tra le mani. La talentuosa e bellissima giovane donna si trova nella serie Longmire della rete via cavo A&E. In questa serie, Cassidy interpreta la figlia di Walt Longmire (Robert Taylor) Cady, che è un avvocato in una piccola città del Wyoming.
Una volta girato il pilot di Longmire, l’attrice aveva circa un anno tra questo ed il secondo episodio da riempire. Durante questo periodo ha fatto da guest star nel popolare show della CW The Vampire Diaries. Assignment X ha parlato con la Freeman di Longmire, ma ha anche avuto la possibilità di capire come fosse per l’attrice essere una vampira pugile nel 1912, e di come si sentisse ad avere una così breve trama.
Com’è stato essere in The Vampire Diaries? Sapevi che la trama di Sage sarebbe stata un “ciao” ed un “addio”?
[Ride] Lo sapevo. In realtà lo sapevo fin dall’inizio. Avevano questo personaggio che volevano davvero inserire nella storia. Mi hanno chiesto di farlo, ero così onorata, ed ho voluto farlo perché conosco molti dei creatori e dei produttori dello show. Quindi ho detto loro che mi sarebbe piaciuto, e loro mi hanno detto che sarebbe stato solo per tre episodi poiché Longmire voleva assicurarsi che sarei stata disponibile quando avessero avuto bisogno di me. Quindi è stata una cosa programmata. Ho pensato che sarebbe stato ok, muoio bene. Mi diverto a morire. [Ride] Credo di essere morta in televisione otto o nove volte a questo punto. Mia madre è inorridita da ciò. Ero contenta di essere lì per quel breve periodo di tempo e mi sono molto divertita con quel personaggio, ma sapevo che Sage sarebbe morta.
Almeno hai indossato alcuni vestiti del periodo carini.
“Vestiti carini”? Cosa intendi… la tutina con cui boxavo? Con il corsetto e la parrucca da 80 libbre sulla testa? [Ride] Si quello è stato divertente. In realtà sto scherzando, ma è stato davvero divertente. Era una mezza parrucca, per cui il davanti erano i miei capelli, ma la grande treccia ovviamente non lo era. Prima di tutto quando vedi una scena di lotta in un film o in uno show televisivo, quella scena nasce tipo venti volte più lunga e loro la riducono sempre a tre secondi. Quindi sono stata un intero giorno a boxare in una tutina, nel 1912, con una parrucca addosso, a prendere tutti quei colpi. Ne ho presi molti. Ho usato muscoli sul collo che non sapevo neanche di avere e che erano doloranti il giorno successivo.





































