
Conosciamo ormai Julie Plec come produttrice esecutiva della nostra amata serie televisiva The vampire diaries. La Plec ha un invidiabile talento per le battute divertenti ed inoltre svolge le sue mansioni di scrittrice e produttrice con passione ed entusiasmo. La mente di Mystic Fall ha creato un incredibile show, con un rating eccellente e con un enorme fan-base. Noi di Honest Reviews Corner abbiamo avuto l’occasione di incontrare la voce dietro le quinte di The vampire diaries all’ATX Festival, che si è tenuto ad Austin Texas.
Quali sono stati i tuoi inizi con la scrittura?
Inizialmente mi occupavo dello sviluppo esecutivo, cioè il mio lavoro consisteva nel collaborare con gli altri scrittori e produttori, li aiutavo nei loro progetti, a creare le loro idea, ed a far capire loro come strutturarle. Ero la loro tavola armonica. Ho fatto proprio questo con Kevin nei primi momenti di lavoro insieme. Durante vari anni ho sempre aiutato gli scrittori e non ho mai pensato a me come una scrittrice, fino a quando ho compreso che io stavo scrivendo e che in realtà lo stavo facendo da un bel po’ di tempo. Ho avuto la mia prima opportunità di scrivere un copione in uno show di cui ero la produttrice “ Kyle XY”. Mi sono davvero divertita. Così da un momento all’altro sono diventata una scrittrice.
Ti piace leggere molto libri del tipo di “The Fault in Our Stars”. Hai un libro che consideri il tuo preferito?
Si. Io ho amato tantissimo quel libro. In realtà, ad essere sincera, non ho un libro preferito in assoluto, perché cambio sempre idea ogni volta che ne leggo uno che mi prende veramente. The Fault in Our Stars e The Book Thief sono due libri che nel corso di questi ultimi due anni hanno illuminato la mia mente. Mi sono davvero piaciuti. Ed è divertente che siano entrambi storie di giovani per adulti. Ma in realtà per me non sono molto giovani. Inoltre sono delle storie molto belle che fanno piangere moltissimo.
Hai letto i libri della saga di The vampire diaries, prima di iniziare a scrivere?
Ci hanno dato i libri per vedere se era un progetto che ci sarebbe piaciuto intraprendere, per cui la risposta è si, ho letto i primi tre libri in un solo giorno e mezzo, per vedere se era un mondo che avrei voluto esplorare.
Tu sei amica di molti scrittori, per cui c’è né uno di loro che conosci bene e che ti piacerebbe come partener in un futuro progetto?
Io non ho mai incontrato Joss Whendon, e io sono una grandissima fan di Buffy. Io amo i personaggi che ha creato e la voce che gli ha dato all’interno delle varie stagioni che si sono susseguite, ed inoltre, il mondo che ha creato è davvero fantastico. Ho molto ammirato il modo in cui è riuscito a giostrarsi con la sua immaginazione e con la sua ispirazione. Non vedo l’ora in cui mi siederò attorno ad un tavolo con lui e cercherò di capire come funziona il suo cervello.
L’idea di nominare la penultima puntata della stagione “ancora una volta, con sentimento” in inglese “once more with feeling” è un riferimento a Buffy? ( questo, infatti, è il titolo del settimo episodio della sesta stagione, unico episodio della saga in cui è stato messo in scena un musical.)
Non mi ricordo, vorrei poter dire che è stata fatto appositamente, ma purtroppo direi qualcosa di falso. So che Ian l’ha inteso in entrambi i modi. Loro avevano deciso di chiamarla in modo diverso, ma io li ho forzati a cambiare nome con “once more with feeling”, proprio a causa di quell’episodio. Io però non ricordo se ho scritto il titolo, per cui non posso prendere il merito completo.
In questo momento ci troviamo ad Austin, per cui ti devo chiedere qual è il tuo personaggio preferito del FNL?
Io amo questo show, e per me dire chi preferisco è davvero difficile poiché adoro proprio tutti, ovviamente ognuno per una motivazione diversa. Quindi vediamo un po’. Ovviamente tutte le ragazze amano Reggins il personaggio senza dubbio più sexy e divertente. C’è poi l’allenatore Taylor che è il prototipo dell’uomo perfetto, si potrebbe dire che al mondo non ci sia nulla di simile, senza però prendere in considerazione Tami Taylor che è la donna perfetta per eccellenza. Non vedo l’ora, infatti, di vedere Nashville proprio per capire cosa succederà a Connie Britton. Inoltre, sono una grandissima fan della storia d’amore tra Saracen e Landry. Io amo Laudry, mi fa sbellicare dalle risate. Ad un certo punto della serie ho pensato che non avrei mai potuto amare nessun altro personaggio, ma poi all’improvviso è arrivato Vince. Vince è magnifico. FNL non ha nessun punto debole. È perfetto su tutta la linea.
So, inoltre che stai lavorando sull’adattamento cinematografico di “The Tigre’s curse”. Preferisci lavorare per la televisione o per il cinema?
Questo è il mio primo film. Adattare un film è molto divertente, perché ti fa immergere in un mondo totalmente diverso, nuove storie e nuovi personaggi. la cosa difficile è che devi condensare tutto in 110 pagine. È un modo totalmente diverso di vedere le cose. Infatti, non si può usare la tecnica per cui introduci un nuovo elemento al primo episodio e poi lo si spiega al sesto. È necessario costruire tutto con un inizio, una parte centrale e la fine. Io non sono abituata a lavorare in questo modo.
Sia “TVD” e sia “DC” hanno moltissimi momenti strappa lacrime, qual è stato l’episodio dove hai pianto di più?
Come puoi non piangere durante il finale dell’ultima stagione?? È stato davvero commuovente. Ho pianto anche durante il finale della prima stagione, quando Joey si trova fuori dalla prigione. Mentre invece, la puntata che mi ha fatto piangere maggiormente in TVD è stata la morte di Rose nel sogno che le ha fatto vivere Damon. Quella scena mi ha fatto quasi morire. Mi ha fatto singhiozzare anche la scena di Alaric nel cimitero, quando l’ho vista per la prima volta. Altra puntata che mi ha fatto piangere è stata “Ghosts”, durante la terza stagione, in particolare il ricongiungimento di Anna e la madre.
Di che team fai parte per DC e per TVD?
Io amo Pacey, perché in fin dei conti sono una grande fan di Joshua Jackson. Mi ricordo quando parlavo con Kevin proprio quando Joey doveva scegliere tra Dawson e Pacey. Nel mezzo della serie sono rimasta un po’ male. Poiché Joey sembrava fatta per stare con entrambi. Ecco come vedo questa relazione. Una è la coppia perfetta perché è il risultato del cammino che si è fatto fino a quel momento. E se scrivi avendo già nella tua testa la soluzione dell’enigma, c’è il rischio di perder qualcosa durante il tragitto. Per quanto riguarda TVD, io sono per il team Salvatore. Il viaggio che so di voler vedere è quello tra Damon e Stefan. Io voglio vedere alla fine della serie, legati da un profondo affetto tra fratelli, come non si era visto prima. Io spero vivamente di arrivare a questo risultato, ma forse potremmo percorrere una via che ci porti a soluzioni ben diverse da quelle auspicate.
In TVD qual è stata la svolta della serie che proprio non ti aspettavi?
Quando con Kevin stavamo parlando della seconda stagione, mi preannunciò che voleva introdurre una scena nella quale Damon tentava di baciare Elena, lei lo rigettava e lui sconvolto uccideva Jeremy. La mia espressione è stata del tipo COOOOOOOOOOSAAAAAAAAAAA!!! Sei per caso impazzito??? Poi, però dopo con un po’ più di calma ho compreso che se avevo avuto quel tipo di reazione, la scena sarebbe stata perfetta per il primo episodio della seconda stagione. Alla fine ci siamo detti che niente era pregiudicato e che questo avrebbe reso la seconda stagione ancora più avvincente della prima stagione.
Qual è il tuo personaggio preferito in TVD quando devi scrivere?
Il personaggio che ho scritto con maggiore disinvoltura è stata Caroline, perché lei è così divertente e spumeggiante. Ma ho amato anche scrivere le scene di coppia tra Damon e Alaric, specialmente quelle al bar. Infatti, non vedevo l’ora di scrivere proprio quelle poiché erano poiché erano piacevolmente acute. Damon è un personaggio difficile, Kevin è molto bravo nelle battute di spirito, per cui io ho molta difficoltà quando devo scrivere di questo personaggio ed inoltre sentivo la pressione di dover essere assolutamente all’altezza della genialità di Kevin. Inoltre amo profondamente Elena. Ma il personaggio è veramente difficile da scrivere, ma del resto scrivere dell’eroina di una serie è sempre un compito non facile. Lei deve essere forte e sicura, ma allo stesso tempo deve essere anche dinamica. Per questo motivo è veramente complicato.





































