Erbe in cucina

La cucina delle erbe

In tempi remoti i nostri antenati si cibavano delle bacche e delle erbe che crescevano spontaneamente nei prati.
Poi con il passar dei secoli la cucina si è notevolmente arricchita di piatti a base di carne, pesce, pasta, dolci e altri cibi super raffinati ricchi di calorie e zuccheri.
Sono nate diverse tradizioni enogastronomiche, quella italiana con la dieta mediterranea, la francese ricca di piatti e vini raffinati, la cinese e altre cucine dal sapore orientale.
Negli ultimi anni però si è sviluppato e diffuso sempre più la corrente vegetariana e biologica che privilegia i cibi naturali e bio facendo uso di erbe e piante officinali o comunque selvatiche.
Si è tornati quindi a rivalutare antiche ricette fatte con erbe o fiori della tradizione contadina che erano state dimenticate o trascurate come la semplice ortica, il tarassaco, la rosa, il silene, la menta e altre piante o arbusti che ci possono donare i loro fiori, foglie, o radici per cucinare piatti squisiti e naturali.
Per fare un esempio il silene è un’erba infestante dei prati diffusa dalla pianura alla collina e facilmente reperibile in estate e in primavera quando si possono raccogliere e gustare i suoi germogli dopo averli bolliti per qualche minuto nel’acqua e aggiunti a uova o altri piatti come contorno.
Ma con il silene si può anche fare uno squisito risotto prendendo 2 manciate dei suoi germogli, del riso vialone nano 1 cipolla, 30 gr di burro, olio di oliva e sale.
Per cucinare questo delizioso piatto bisogna prima bollire i germogli in un litro d’acqua e aggiungerlo al soffritto di cipolla, burro e olio aggiungendo l’acqua che era stata utilizzata prima.
Si aggiunge poi il riso e si porta a cottura servendolo con un po’ d’olio.

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