Corvo

La magia del corvo

Il corvo è uno degli animali più controversi nella mitologia antica e anche al giorno d’oggi viene in parte temuto e di sicuro non apprezzato a sufficienza come animale anche se è uno degli uccelli più intelligenti e creativi della Terra.
I nativi Americani e anche gli Europei alcune volte non fanno differenza tra corvo e cornacchia essendo 2 uccelli molto simili tra loro e quindi le tradizioni a volte li mescolano o tendono a volte ad associare al corvo le caratteristiche della cornacchia se non vivono nello stesso habitat e si possono quindi distinguere.
Il corvo è un uccello tozzo e nero di circa 45-55 cm con un becco molto robusto, quello imperiale è un pò più grande 55-60 cm e devo dire di averlo visto volare fà una certa impressione data la sua apertura alare.
Di solito la cornacchie nidificano in singole famiglie mentre il corvo comune in comunità più allargate. Entrambi sono molto intelligenti infatti alcune cornacchie ad esempio sono stata ripresa in America mentre aspettavano il passaggio delle automobili sopra delle noccioline che aveva fatto cadere di proposito perchè venisse rotto il guscio.
Molte sono le leggende associate, gli Inuit dell’Artico associano alla cornacchia la luce e il sole per questo la onorano e la temono al tempo stesso, mentre gli Haida delle Isole Puget Sound pensano che sia stato il corvo a creare il primo uomo e la prima donna e a portare il sole, la luna, le stelle, il salmone e il cedro.
I Sioux danno al corvo il ruolo di guardiano o sentinella con il dono della profezia e della parola.
In Europa invece la cornacchia molto spesso è associata al male e alla stregoneria, mentre il corvo ha poteri più positivi ma sempre temuti. Nella mitologia del Nord ad esempio viene collegato al Dio Odino associandolo alla magia e alla premonizione.
Secondo le leggende che legano gli uomini agli animali totem i loro poteri sono associati al nord e all’aria ma anche alla terra, all’intelligenza e all’uso di arnesi.
L’ambiguità nei suoi poteri lo rende un animale totem molto difficile da gestire, essendo associato alla luce ma anche al buio della notte.

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