Film filosofici

I migliori film filosofici

Realizzare film filosofici, significa creare qualcosa che dia un messaggio chiaro e profondo su una tematica difficile da affrontare. Deve essere un film che sappia dare in modo rapido ed efficace il significato vero e proprio di ciò che si sta trattando. Ecco i migliori film filosofici che la storia ci ha regalato.

I migliori film filosofici di una volta

La dolce vita (Federico Fellini anno 1960): un capolavoro del cinema che ancora oggi si ricorda per la sottigliezza con cui vengono centrate le tematiche prescelte dal regista. Nel film si racconta Roma in sette notti, alle quali il regista sembra aver voluto metaforicamente dare le sembianze dei sette peccati capitali.

Il settimo sigillo (Ingmar Bergman 1957): in questo film che viene presentato dal regista svedese, siamo esattamente nella sfera del mondo esistenzialista. La trama del film vede di fronte un cavaliere e la morte, che si giocano tutto con una partita a scacchi. In realtà non è questa la vera essenza della pellicola, ma ciò che si die durante questa sfida. Si affrontano questioni di etica, di morale, la natura dell’esistenza e addirittura tematiche religiose. Tutto questo lasciando che sia lo spettatore a decidere e a capire.

Blade Runner (Ridley Scott 1982): La storia racconta del protagonista che è stato incaricato di terminare i Replicanti, che sono robot con sembianze umane utilizzati nel luogo ove si svolge la vicenda come forza-lavoro. La tematica centrale del film è chiaramente un annoso dilemma, ovvero come vivrebbero uomo e robot in un’era ipotetica in cui le macchine possono sostituire la mano umana nel mondo del lavoro. Inoltre, il film fa sorgere anche un ulteriore domanda, ovvero se un robot che ha sembianze umane possa essere considerato o meno un umano a tutti gli effetti. Sarà il finale a dare una risposta ad ogni domanda.

I migliori film filosofici del terzo millennio

Eternal Sunshine of the Spotless Mind (Michel Gondry 2004): In Italia tradotto con il titolo ‘Se mi lasci ti cancello’, racconta una storia d’amore dolorosa e profondamente radicata nella mente e nel cuore del protagonista. In pratica, si vede che egli non è in grado di superare il dolore e dimenticare la persona che ha amato e che ama sempre. Il film pone l’attenzione su una tematica specifica che si può sintetizzare con una domanda: ‘Può una persona che si ama cambiare così tanto identità e pensieri di una persona?’

Memento (Christopher Nolan 2000): Ottimo film che racconta un percorso difficile di una persona che ha difficoltà a ricordare chi è e perché si trova in un dato posto ad in un determinato cotesto. Una sorta di labirinto dal quale uscire e nel quale ritornare subito dopo.

Nel film infatti, si racconta la storia di un uomo che ha una memoria a breve termine e che deve capire come ha fatto a giungere alla situazione esatta in cui si trova in quel momento. Sarà un viaggio in senso inverso, dove lui partirà dalla fine per arrivare all’inizio e lo farà attraverso i tatuaggi che si è fatto per lasciare traccia di cosa ha fatto e quando.